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3月2日 Eutanasia:sentenza di morte o costrizione alla vita?UN'ARDUA SCELTA DA NON GIUDICARE.
Molto frequentemente,negli ultimi tempi,è stato accentuato l'argomento del dibattito sull'eutanasia,parola derivante dal greco che significa "dolce morte",poichè si sono incrementati quantitativamente i casi.Vi sono estreme opposizioni riguardanti questo diritto-scelta,che molte volte viene criticato."Bisogna rispettare la libertà del paziente":ecco ciò che affermano i sostenitori dell'eutanasia ma in realtà,sia per quanto riguarda l'interruzione che il prolungamento della vita,bisogna tener presente la libera scelta di ogni persona e ponderare sia l'una che l'altra decisione;spesso chi giudica l'eutanasia lo fa perchè non ne conosce le diverse sfumature.Esiste infatti l'eutanasia attiva che viene effettuata direttamente dal medico per procurare la morte del paziente,l'eutanasia passiva che avviene astenendosi da cure e interventi,l'eutanasia volontaria e non volontaria,la prima richiesta dal paziente,la seconda scelta nel caso in cui il paziente non può esprimere le sue volontà.In totale opposizione vi è la distanasia o l'accanimento terapeutico,volti a prolungare la vita di un paziente in modo artificiale.
L'EVOLUZIONE VA ADOTTATA ANCHE PER L'EUTANASIA.
La questione è aperta già dal 460-377 a.C,periodo in cui Ippocrate di Cos affermò "Non darò a nessuno alcun farmaco mortale,neppure se richiestone,nè mai proporrò un tale consiglio";nonostante la sua affermazione a favore della vita,si possono notare diverse ambiguità sulle usanze del tempo riguardanti la pena di morte:venivano condannati uomini,spesso,ingiustamente ma ci si asteneva dal donare sollievo a malati sofferenti.Nel tempo l'eutanasia venne presa in considerazione più volte;alcuni paesi la rifiutavano,altri l'accettavano,ma in ogni caso venne sempre giudicata.Il 24 giugno 1995 fu approvato dal C.F.N.M.C.O (consiglio della Federazione degli ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) l'impegno di Ippocrate contro la morte,l'odierno articolo 35,in cui si affermò che "Il medico,anche se richiesto dal paziente,non deve efettuare trattamenti diretti a menomare l'integrità psichica e fisica e ad abbreviare la vita o a provocarne la morte".Il pensiero,le usanze,le conoscenze dai tempi in cui visse il medico greco fino ad oggi sono mutati e si sono evoluti.Non sarebbe necessario un'ulteriore evoluzione da adeguare al pensiero del ventunesimo secolo?
OMICIDIO:UN CONCETTO DA CHIARIRE.
Non si devono prendere in considerazione tutte le informazioni che ogni giorno ci pervengono,ma bisogna tener presente un'unica piccola distinzione:nel caso in cui ci si accorge che cure particolari non hanno più effetto o,molto peggio,se recano un maggior numero di danni al paziente e si attua la sospensione di questi rimedi,non si parla di eutanasia:in questo caso sia l'accanimento terapeutico che porre fine deliberatamente all'esistenza di una persona sarebbero ingiusti e in seguito giudicati.Si tratterebbe di vero omicidio,invece,la somministrazione di sostanze tossiche o la sospensione di terapie utili al paziente.Secondo il documento WHEN DEATH IS SOUGHT:ASSISTED SUICIDE AND EUTHANASIA IN THE EDICAL CONTEXT pubblicato nel 1994 dallo stato di New York "Su molti pazienti con grave sofferenza,sfiguramento o disabilità,la grande maggioranza non desidera il suicidio" invece dagli Hospice ci perviene la notizia secondo cui "Pazienti con una sofferenza non controllata possono vedere la morte come l'unica fuga dala sofferenza che stanno sperimentando".
L'EUTANASIA:UN'"ARMA"DA USARE.
Ogni uomo ha il diritto di morire in modo naturale,e ciò non significa allungare la vita finchè i rimedi da intrprendere divengono inesistenti.Purtroppo l'evoluzione nel campo della medicina,ha portato ala convinzione,da parte dei dottori,di poter evitare la morte;i nuovi macchinari in realtà donano al paziente una vita artificiale,legata ad una spina o ad una bombola di ossigeno.Se il paziente,prima di trovarsi nelle vesti di un vro e proprio vegetale,ha richiesto esplicitamente di morire in casi simili è giusto che sia rispettata la sua volontà;e ugualmente,se il malato stesso non può esprimersi,la decisione presa dai più vicini parenti dev'essere eseguita:in questi casi non si tratterebbe di suicidio o di omicidio ma di diritto di morire legato alla libera scelta del paziente.
L'eutanasia dunque non è una sentenza di morte ma è l'arma e il rimedio,nella maggior parte dei casi,contro un sonno che,spesso,dura anni.
Una vita finta non vale la pena d'esser vissuta.
2月22日 "Perchè l'errore non esiste..."Si passano ore fermi a guardare un mondo che gira.
Si,gira,ma al contrario.
Ti beffeggia,prende in giro,ti rimanda giù dove non puoi e non vuoi stare.
Là dove vivono i miserabili,i disonesti.
Tutti son pronti ad aprire le loro braccia e azzannarti con i denti,
strappandoti via quella visione celeste che prima avevi.
"Perchè chi odia,sai,può fingere solo per vederti piangere".
Non si deve abbandonare l'essere...ma queste son solo parole.
I più non riescono a farlo o non vogliono riuscirci.Si lasciano sotterrare dell'odio,dal rancore,
diventando i predatori dei più deboli e dei liberi pensanti...come poco prima essi stessi erano stati.
Ma sono i pensanti con il pensiero plagiato dal comune che fanno una certa fine,
coloro che non capiscono che si può arrivare al culmine,al limite massimo delle possibilità normalmente esistenti.
"Quando niente ti sa offendere...è solo allora che sai veramente essere".
Dedicato ad un mondo che si fa fatica a comprendere...o che è troppo facilmente comprensibile.
La banalità regna sovrana. 2月11日 Come Semplificare Qualcosa Di Non SpiegabileEd eccomi qua.Presa da un momento di impulsività ho cancellato il mio vecchio blog,non me ne pento.Blog in cui avevo racchiuso la mia vecchia me stessa.Commenti,pensieri,gusti,immagini...tante vicende narrate da me medesima.Insomma non mi ci rispecchiavo più,per niente.Non cancello il ricordo,mai e poi mai.Solo ne cancello la testimonianza evidente e palpabile su un sito internet aperto a tutti,dove invece ora voglio esprimere la vera me stessa nei lassi di tempo che mi concedono i miei doveri-piaceri.Che dire?!Bè la mia vita è cambiata.Anzi,notizia a titolo informativo:Ora Ho Una Vita!!Ma non mi dilungo più di tanto su ciò che è stato il mio passato,su quali sono stati i punti fondamentali della mia crescita.Ne cito uno in particolare:23/10/2008.La mia rinascita,parte del mio cambiamento già in atto da tempo.Grazie a quella data,che ne ha avute delle precedenti,delle future e ancora ne avrà.Grazie a LUI.Non posso non parlarne.Ora non voglio sembrare una delle solite bimbeminkia che scrive "ti lovvo"o cose varie dappertutto e che inserisce il nome o il nomignolo dei suoi fidanzati (si perchè ce ne sono tanti,se ne cambia uno ogni circa 20 giorni),ma per me la cosa è ben diversa.Ora ho perso le parole.E mi capita spesso da quando sto con lui.Ormai siamo in procinto di fare 4 mesi insieme.I migliori di tutta la mia vita sicuramente...si,perchè con lui tutto è fantastico,tutto va e io vivo,vivo me stessa,vivo la vita ma sopratttto vivo lui o come lo chiamo io e come lo chiamerò sempre "MIO".Bene,dicevo,Mio è inanzitutto caratterialmente perfetto per ME,il tipo più stranamente particolare mai incontrato seppur tanto semplicemente comune in tutta la sua immensità di pensiero.Abbiamo molte cose in comune.E non le solite cose del tipo il cantante preferito,il film preferito,il colore preferito...cioè pure queste,ma ci sono cose ben più nascoste,ben più profonde,ben più importanti.Fisicamente per ME è straordinariamente stupendo.Ogni suo sguardo,ogni sua parola,ogni suo movimento mi fanno tremare,mi ritrovo spesso a guardarlo e ad accorgermi di essere imbambolata davanti a lui,al suo corpo decisamente statuario (anche se lui dice di no).Il suo viso,i suoi occhi,il suo sorriso e quindi le sue labbra e il suo bellisimo nasino mi fanno impazzire.Come tutto ciò che è di Mio.Eh per forza,lo Amo.Ma lo amo come?!Come non ho mai amato nessun altro (e non perchè si dice ma perchè è così),perchè fino al momento in cui l'ho conosciuto non solo stavo passando un momento definibile "di merda"ma la mia era sempre stata solo una sopravvivenza.Ora Vivo.E comunque...visto che l'estremo universo che rappresenta per me il mio ragazzo,il mio zito,il mio lui,il mio Mio o come volete chiamarlo (a proposito il suo nome è Samuele),dicevo...visto l'universo che per ME lui rappresenta non è definibile a parole lascio spazio al silenzio.Fate voi.Credetemi,non credetemi,giudicate o astenetevi dal farlo...a me poco importa.Lo amo,sono felice e questo è quello che importa.Ora suppongo purtroppo che la mia vita non sia fatta solo di Mio,anche se vorrei...ma esiste anche lo studio..un piccolo accenno:a scuola va tutto alla grande!!!!!dopo aver passato i primi due anni delle superiori in modo catastrofico,sempre sull'orlo del precipizio e lì per lì pronta ad avere una crisi di nervi ora posso dichiararlo,va bene,va benone.Certo si studia,ci sono le giornate pesanti,con un pò di ansia,i periodi di interrogazioni e compiti a go-go ma...superabili dai!!!Insomma i risultati che ho ora me li sarei potuta scordare in passato...
Per il resto..bà,normali attività sociali del tipo che adoro il mio gruppo...i soliti,si i soliti,gli amici veri.Vi adoro!!
Ho altri amici...così tanti che per ricordare il nome di tutti c'è voluto un pò di tempo...alcuni non li so neanche ora.
Adoro e "lovvo"(a sfottò a sfottò)la mia sorellina piccola piccola...e non posso lamentarmi (non sempre almeno)della famiglia.Ma qui ci sarebbero lunghi discorsi da fare che è meglio evitare.
Ora essendo sicura di avere annoiato qualcuno,se mai qualcuno avesse letto,chiudo.
Informo che non farò più questi sproliloqui.Nah decisamente.Era un riassunto.Ora si va di pari passo.Adiòs. |
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