Claudia 的个人资料Nel Mondo Dove I Suoni R...照片日志列表更多 工具 帮助

日志


3月13日

discorso semi-serio a base di realtà

Nei minuti passano le vite,gelide gocce amare,che il mondo formano,saltandogli addosso;subentrano sguardi privi di colore,vuoti come abbracci sfaldati dal rumore,bianchi,neri o grigi.Senz'altra sfumatura giacciono con avidità,non riflettono i raggi solari delle domande lecite all'uomo;non se le pongono,galleggiano sulla superficie dell'acqua senza affondare...a volte è proprio affondando che ci si accorge della propria profondità:se si affonda ci si è chiesto almeno una volta "perchè".
Eppure,mi oppongo ancora a questa routine di pensiero;come si può rimanere allo stato brado,non conferendo importanza a cose che ne hanno,non pensando che ne possono avere ancora di più??Perchè alcuni si e altri no?
Confutare:servirebbe inserire il dubbio di un pianto,il dolore di uno sfogo,la gioia di un sorriso,per far arrivare da dentro ciò che si ha per natura.
La mente fa il diverso,il pensiero ci accomuna.
Siediti e riprendi da capo ciò che sei:cos'hai fatto?sei soddisfatto della vita che hai?
Vai avanti,fai di più,non mollare mai quel che hai,se lo hai sei almeno stato anche se non sarai.Ma avrai qualcos'altro per dire che sarai stato eppure poi...non sarai lo stesso più.é un grande cerchio che ti intrappola dentro e non ti fa uscire o in qualche caso,se riesci a scappare,incombe su te la rovina.Affronta ciò che incappa sulla tua strada,non essere codardo.
Poniti le domande,giuste o sbagliate che siano.L'uomo si è distinto dagli altri animali per il ragionamento:se non ragioni che uomo sei?!Ascolta le parole,non limitarti a ripetere no nella tua testa ed abbassare lo sguardo consensiente,impara ad ascoltare e a discutere se necessario.Nessuno sa chi sei se 1-non ti esponi 2-sei tanto insignificante che nessuno può interessarsi alla tua persona!!Vuoi essere uno del genere?
Ho un qualcosa di polemico che mi ribolle dentro,nulla sfugge al mio sguardo,purtroppo,forse anche troppo severo.Si tiene dentro per troppo tempo,maturi i tuoi pensieri fondati sulle tue esperienze,ma pronti comunque a cambiare se sollecitati.Se gli errori non si ammettono,che passi hai fatto sulla tua persona?sei solo andato indietro...
non sto giudicando,da un primo sguardo non si può nemmeno capire che persona hai davanti...al secondo però si.
Le mei parole sono un pò aspre,mi fanno sembrare alquanto convinta.ma dedico quest'intervento sia alle persone che riflettono e che si distinguono,sia a quelle che non lo fanno e vivono nella superficialità ma potrebbero trovare uno sbocco,un punto-luce...
Anche se a volte chi si pone le domande va giù fa parte del procedimento:prima o poi risalirà!Ci sarà chi rifletterà su queste mie parole e altri che,se commenteranno,lo faranno negativamente:ecco,per questi ultimi,fate pure,ma spero almeno riflettiate....tutto è spiegato sopra e se è servito a qualcosa non lo farete.
Presuntuosa?!forse un pò si...ma veritiera.
3月3日

Il sole esiste per tutti...

Sorgi dal nulla
con calma apparente
anche se un turbinio
ti sconvolge il cuore.
Nasci ovunque sottoforma di fiore
che coglie le goccie di pioggia
con calore umano,
volto a rinfrescarsi dentro.
Ti esce fuori una gioia mesta,
e il colore si accende
di un amore puro.
Sprigiona,il tuo viso,
disinvoltura
nel donarti ad un cuore
simile al tuo,
che era perduto.
Legati dagli steli d'erba fina,
cresci e avanzi
nei prati isolati.
Un piccolo sole ti accarezza
il volto,rigato pesantemente
dalle tempeste passate,
e te le asciuga addosso
incapace di cancellare
un male così duro.
Eppure nel terreno
si son fermate tutte
quelle grondaie di lacrime,
che ora ne son sì vuote.
Ti è entrato nella vita
il sole che aspettavi,
pieno di forme che riempiono la mente
ed espressioni che colmano il cuore.
3月2日

Eutanasia:sentenza di morte o costrizione alla vita?

UN'ARDUA SCELTA DA NON GIUDICARE.
Molto frequentemente,negli ultimi tempi,è stato accentuato l'argomento del dibattito sull'eutanasia,parola derivante dal greco che significa "dolce morte",poichè si sono incrementati quantitativamente i casi.Vi sono estreme opposizioni riguardanti questo diritto-scelta,che molte volte viene criticato."Bisogna rispettare la libertà del paziente":ecco ciò che affermano i sostenitori dell'eutanasia ma in realtà,sia per quanto riguarda l'interruzione che il prolungamento della vita,bisogna tener presente la libera scelta di ogni persona e ponderare sia l'una che l'altra decisione;spesso chi giudica l'eutanasia lo fa perchè non ne conosce le diverse sfumature.Esiste infatti l'eutanasia attiva che viene effettuata direttamente dal medico per procurare la morte del paziente,l'eutanasia passiva che avviene astenendosi da cure e interventi,l'eutanasia volontaria e non volontaria,la prima richiesta dal paziente,la seconda scelta nel caso in cui il paziente non può esprimere le sue volontà.In totale opposizione vi è la distanasia o l'accanimento terapeutico,volti a prolungare la vita di un paziente in modo artificiale.
L'EVOLUZIONE VA ADOTTATA ANCHE PER L'EUTANASIA.
La questione è aperta già dal 460-377 a.C,periodo in cui Ippocrate di Cos affermò "Non darò a nessuno alcun farmaco mortale,neppure se richiestone,nè mai proporrò un tale consiglio";nonostante la sua affermazione a favore della vita,si possono notare diverse ambiguità sulle usanze del tempo riguardanti la pena di morte:venivano condannati uomini,spesso,ingiustamente ma ci si asteneva dal donare sollievo a malati sofferenti.Nel tempo l'eutanasia venne presa in considerazione più volte;alcuni paesi la rifiutavano,altri l'accettavano,ma in ogni caso venne sempre giudicata.Il 24 giugno 1995 fu approvato dal C.F.N.M.C.O (consiglio della Federazione degli ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) l'impegno di Ippocrate contro la morte,l'odierno articolo 35,in cui si affermò che "Il medico,anche se richiesto dal paziente,non deve efettuare trattamenti diretti a menomare l'integrità psichica e fisica e ad abbreviare la vita o a provocarne la morte".Il pensiero,le usanze,le conoscenze dai tempi in cui visse il medico greco fino ad oggi sono mutati e si sono evoluti.Non sarebbe necessario un'ulteriore evoluzione da adeguare al pensiero del ventunesimo secolo?
OMICIDIO:UN CONCETTO DA CHIARIRE.
Non si devono prendere in considerazione tutte le informazioni che ogni giorno ci pervengono,ma bisogna tener presente un'unica piccola distinzione:nel caso in cui ci si accorge che cure particolari non hanno più effetto o,molto peggio,se recano un maggior numero di danni al paziente e si attua la sospensione di questi rimedi,non si parla di eutanasia:in questo caso sia l'accanimento terapeutico che porre fine deliberatamente all'esistenza di una persona sarebbero ingiusti e in seguito giudicati.Si tratterebbe di vero omicidio,invece,la somministrazione di sostanze tossiche o la sospensione di terapie utili al paziente.Secondo il documento WHEN DEATH IS SOUGHT:ASSISTED SUICIDE AND EUTHANASIA IN THE EDICAL CONTEXT pubblicato nel 1994 dallo stato di New York "Su molti pazienti con grave sofferenza,sfiguramento o disabilità,la grande maggioranza non desidera il suicidio" invece dagli Hospice ci perviene la notizia secondo cui "Pazienti con una sofferenza non controllata possono vedere la morte come l'unica fuga dala sofferenza che stanno sperimentando".
L'EUTANASIA:UN'"ARMA"DA USARE.
Ogni uomo ha il diritto di morire in modo naturale,e ciò non significa allungare la vita finchè i rimedi da intrprendere divengono inesistenti.Purtroppo l'evoluzione nel campo della medicina,ha portato ala convinzione,da parte dei dottori,di poter evitare la morte;i nuovi macchinari in realtà donano al paziente una vita artificiale,legata ad una spina o ad una bombola di ossigeno.Se il paziente,prima di trovarsi nelle vesti di un vro e proprio vegetale,ha richiesto esplicitamente di morire in casi simili è giusto che sia rispettata la sua volontà;e ugualmente,se il malato stesso non può esprimersi,la decisione presa dai più vicini parenti dev'essere eseguita:in questi casi non si tratterebbe di suicidio o di omicidio ma di diritto di morire legato alla libera scelta del paziente.
L'eutanasia dunque non è una sentenza di morte ma è l'arma e il rimedio,nella maggior parte dei casi,contro un sonno che,spesso,dura anni.
Una vita finta non vale la pena d'esser vissuta.